Dove la storia finisce.

“Meglio amare l’uomo sbagliato per tutta la vita che non amare nessuno.” Federica la pensa così. Chi siamo noi per giudicarla? Matteo non è una bella persona, non è un buon padre, non è un buon marito con nessuna delle sue due-tre-quattro mogli. Martina non è una buona figlia, non è una buona moglie, non è una buona amica. Giorgio non è un buon figlio e nemmeno un buon marito. L’unica buona in famiglia resta sempre Federica, ma le persone troppo buone si sa… Con una scrittura lucida, sapida, tagliente, Piperno ci porta all’interno di una famiglia come tante, o forse no, dove gli affetti lasciano il posto al rancore. Salvo poi recuperare in extremis. Dove la storia finisce, c’è sempre un nuovo inizio, fatto di rancori che lasciano il posto agli affetti.

La pazza gioia.

Ci diamo alla pazza gioia! Stiamo cercando un po’ di felicità! E dove si trova? Si trova nei posti belli, nelle tovaglie di Fiandra, nei vini buoni, nei bicchieri di cristallo, nelle persone gentili. Sono nata triste, e allora curatemi! Beatrice e Donatella sono pazze. O forse sono solo più fragili di altre donne. Ricca […]

Le tre del mattino.

  “Nella vera notte buia dell’anima, sono sempre le tre del mattino.” Antonio è un ragazzino che non ha mai avuto un padre o forse pensa di non averlo mai avuto. Basteranno una malattia e tre giorni e due notti per fargli capire che il loro amore c’è sempre stato, bastava solo saperlo trovare, farlo […]

La mia tesi, ricordi lontani, emozioni sempre vicine.

L’idea di questa tesi nasce da un incontro con il regista Luca Lucini. Galeotto fu il set di uno spot pubblicitario per Banca Mediolanum. Ho sempre avuto due grandi passioni nella mia vita, la pubblicità, sono una copy, e il cinema che ho amato e studiato con voracità. La mia tesi unisce questi due amori […]

L’arminuta.

L’arminuta è la ritornata. Ma non sa perché. E’ stata restituita senza motivo apparente alla sua famiglia di origine. Poveri, diversi, anaffettivi, così lontani dalla sua mamma (forse) e dal suo papà (forse). Le basta poco per abituarsi, per affezionarsi alla sorella, per piangere la morte di un fratello che non sapeva neanche di avere. […]