La mia vita è tutta un film.

La pazza gioia.

La pazza gioia

Ci diamo alla pazza gioia! Stiamo cercando un po’ di felicità!

E dove si trova?

Si trova nei posti belli, nelle tovaglie di Fiandra, nei vini buoni, nei bicchieri di cristallo, nelle persone gentili.

Sono nata triste, e allora curatemi!

Beatrice e Donatella sono pazze. O forse sono solo più fragili di altre donne. Ricca e nobile una, madre e povera l’altra. La vita le ha messe di fronte a mille difficoltà, ma una cosa le accomuna, oltre alla pazzia: uomini che si sono approfittati di loro. Padri inesistenti, capi privi di scrupoli, amanti senza remore. Che siano diventate pazze con il tempo o che lo siano sempre state poco importa, anche loro avranno diritto ad un barlume di felicità. Per Beatrice sarà ritornare momentaneamente nel suo agio, per Donatella rivedere l’unico vero uomo della sua vita: il figlio che non potrà mai tenere con sé e che allora si permette di osservare e di amare da lontano. E fanno tutto questo insieme, come due amiche così diverse ma così uguali. Ci sarà il lieto fine o la tragedia che si respira fin dall’inizio del film? Prevarrà la follia o la razionalità di tornare a farsi curare dove almeno qualcuno ha voluto loro un po’ di bene? Donatella quando si racconta di sé ci dice “Sono nata triste, e allora curatemi!” Chissà se qualcuno ascolterà il suo, che poi è il loro, grido di aiuto.

Da dove la vita è perfetta.

A Bianca ti affezioni subito. Non è ancora nata e già fai il tifo per lei. Vorresti che rimanesse con la sua mamma, ma il lieto fine lo senti lontano. Adele, anche se porta le zeppe, il trucco pesante, i vestiti improbabili, con i suoi 17 anni ti piace, vorresti proteggerla. Anche Dora ti fa […]

Nel guscio.

Il protagonista di questo libro è un feto. Un feto, grande, formato, pensante, quasi pronto per nascere. Testimone di un delitto voluto, meditato, razionalizzato, efferato. La vittima è il padre che non lo vedrà mai, non lo terrà mai in braccio, non lo cullerà. Ma nemmeno la madre, complice assassina. Il racconto di un omicidio dalla […]

La battaglia di Hacksaw Ridge.

“In pace i figli piangono i padri, in guerra i padri piangono i figli.” La battaglia di Hacksaw Ridge è una storia d’amore per la vita, per il rispetto, per la Patria, per i valori che la guerra cerca di difendere ma vuole solo distruggere. L’obiezione di coscienza, tema tanto discusso qui non si discute, […]

Perché io sono io e non sono te?

I bambini sono dentro e fuori di noi. Morire è interessante? Chiede uno di loro. E chi può dirlo, nemmeno un adulto, o forse sì. Rispondere a domande che sembrano banali non è poi così semplice. Ci vuole astuzia, ironia e amore per i più piccoli. Molto più ingenui, ma a volte molto più grandi […]