La mia vita è tutta un libro.

La caduta delle consonanti intervocaliche.

Consonanti intervocaliche

“Oggi abbiamo il pacchetto Luna, un’opzione interessante. Luna? C’era il logo di una luna crescente – penso fosse crescente, altrimenti il grafico sarebbe stato licenziato.”

È la caduta delle consonanti intervocaliche o è la caduta di un professore? Il fenomeno che ha portato al passaggio dal castigliano al portoghese ci accompagna nella vita di un uomo che ha studiato e insegnato. Un uomo preciso, come solo un insegnante sa essere. Ma è solo apparenza. La sua voce interiore ed esteriore ci guida nei meandri dell’esistenza dove il tradimento viene vissuto con passione ed emozione senza pensare alle conseguenze, che tarderanno ad arrivare, ma arriveranno. Un figlio che si vendicherà con l’unica arma che avrà a disposizione, l’odio. Ma il professore aspetterà il suo premio, elogio di una carriera al servizio della cultura. Quella cultura riuscirà ad evitare la sua caduta dall’alto della sua cattedra? O cadrà come sono cadute le consonanti intervocaliche?

Una vita da libraio.

“Ho un profondo e reverente amore per i libri di ogni forma e dimensione. Li ho sempre amati e sempre li amerò. Fosse stato possibile, ne avrei persino sposato uno.” Ci sono amanti dei libri che non mollano, che non si fanno abbattere da un Kindle, da Amazon o da chi non fa altro che […]

La donna degli alberi.

Sono stata donna in fuga. Forse lo siamo un po’ tutte. Nel comò dovevano esserci ancora i vecchi pullover di papà. Una casa in montagna. Il freddo, la neve, un uomo, lo straniero. La fuga, lasciare la città per restare finalmente da sola nella vecchia baita in montagna. Con un lupo e un gufo. E un […]

Cadrò, sognando di volare.

Gli eroi entrano nell’animo, nella pelle, nei cuori e non ne escono più. Come fai a non amarlo: cade e si rialza, cade e si rialza, cade e si rialza. Tutto il resto per Fabio è noia, come l’attesa di un servizio civile in portineria, una laurea imposta, un sogno nel cassetto che non è […]

Le fedeltà invisibili.

Madri che parlano da sole, padri depressi, insegnanti emotivamente fragili. Ragazzi che come spugne assorbono i dolori di chi li dovrebbe aiutare in questa esistenza già difficile. Hanno 12 anni e già si nutrono di alcool. La scuola, maestra di vita, diventa il luogo in cui ci si stordisce, si dà sfogo alle proprie sofferenze interiori, […]