La mia vita è tutta un libro.

Il quaderno dell’amor perduto.

Quando un vecchio parla il mondo intero dovrebbe fermarsi ad ascoltarlo. Quando un vecchio muore, un’intera biblioteca va in fumo. Non tutte le case di riposo mettono tristezza. Helene racconta, Justine ascolta e scrive. Il ricordo di un’anziana donna diventa la trama di un amore meraviglioso. In mezzo il dolore di una giovane ragazza orfana, il desiderio di costruirsi una vita, la fatica di credere nell’amore eterno. E poi la guerra, le menzogne, i figli, i nipoti, gli incidenti stradali. Helene e Justine: così lontane e così vicine, in una vita fatta di ricordi, sentimenti, emozioni.

 

L’istante largo.

Le lacrime hanno il sale per far male. Però Macondo non piange mai, sa togliere le parole di bocca ai poeti per la sua Bea. Vive con una nonna che non parla e cerca le sue tre mamme in una scatola. Ha il nome di un paese immaginario ma non solo, studia, ama, sogna, ricorda […]

La ferrovia sotterranea.

C’è un male sotterraneo e c’è una salvezza sotterranea. Cora è una bambina di colore che impara fin da subito il dolore di un abbandono, quello di una madre, di un’amica, di un amore, tutti portati via dalla schiavitù, da quel senso di impotenza che prova chi viene venduto, sfruttato, ucciso per il colore della pelle. […]

Il colibrì.

“Il male ha circuiti preferenziali… o si accanisce a caso?” Immobile, fermo, piantato lì, come un colibrì. Marco batte forte le sue ali per non muoversi, per vedere gli altri avanzare. C’è della resilienza in lui, ci sono dei dolori insopportabili, di cuore, di famiglia, di vita vera. Ne avrebbe tutto il diritto, ma non c’è […]

Tre manifesti a Ebbing, Missouri.

Duro, intenso, severo. Come i tre manifesti che una madre in cerca di giustizia affigge in una strada desolata, triste, maledetta. Servirà a qualcosa? Sicuramente a scuotere gli animi, persino quelli degli spettatori. Ma non si riesce a fare il tifo per nessuno, né per una madre disperata, né per chi prova a farsi giustizia […]