La mia vita è tutta un libro.

Parlarne tra amici.

Eccoli i Millennials, tutti cellulari e pochi sentimenti. Ma Frances non è così, ha l’ingenuità dei vent’anni che la fanno cadere in una delle trappole più difficili da cui uscire: innamorarsi di un uomo sposato. Più grande di lei, più bello di lei, più famoso di lei. Bobbi, sua amica e sua ex, cerca di riportarla con i piedi per terra, peccato si prenda una cotta per Melissa, una donna sposata. Chi è senza peccato scagli la prima pietra, o la prima mail, visto che oggi le relazioni passano da lì. Complice un padre assente, Frances cercherà nel suo amante quella figura che le è sempre mancata. Ma non è questa la soluzione… l’importante è parlarne tra amici perché i giovani d’oggi trovano nei loro simili più complicità che con i loro genitori. Sarà Frances a scottarsi o sarà il baldo giovane a cadere davanti a tanto infantile carisma?

La pazza gioia.

Ci diamo alla pazza gioia! Stiamo cercando un po’ di felicità! E dove si trova? Si trova nei posti belli, nelle tovaglie di Fiandra, nei vini buoni, nei bicchieri di cristallo, nelle persone gentili. Sono nata triste, e allora curatemi! Beatrice e Donatella sono pazze. O forse sono solo più fragili di altre donne. Ricca […]

La più amata.

Quanto incide la troppa presenza o la troppa assenza di un padre nella vita di una figlia? Quanta sofferenza nella principessa di papà scoprire che il professore sembra ma non è. Un rapporto irrisolto, una scrittura che dovrebbe essere terapeutica, un libro sofferto che fa soffrire e ridere insieme. Perché non ti sembra vero ma […]

Bambinate. Oggi si chiama bullismo, una volta non si chiamava proprio.

Il bullismo è sempre esistito. Lo sa perfettamente Semo che ha un soprannome cattivo come i suoi aguzzini. Stupidi per davvero. Una via crucis che guarda caso si svolge ogni giorno, poco importa che non sia un venerdì santo. Gli adulti non vedono, la malignità dei ragazzini ci vede benissimo. E lì Semo li guarda […]

Gun Love.

“Mia mamma è una tazza di zucchero da poter prendere in prestito.” Il rapporto di Margot e Pearl è più di un legame madre e figlia, è qualcosa di claustrofobico che si svolge all’interno di una macchina. Un’auto che diventa casa dove si dorme, si mangia, si studia, si suona il piano, si cede ai ricordi. […]