La mia vita è tutta un libro.

Parlarne tra amici.

Eccoli i Millennials, tutti cellulari e pochi sentimenti. Ma Frances non è così, ha l’ingenuità dei vent’anni che la fanno cadere in una delle trappole più difficili da cui uscire: innamorarsi di un uomo sposato. Più grande di lei, più bello di lei, più famoso di lei. Bobbi, sua amica e sua ex, cerca di riportarla con i piedi per terra, peccato si prenda una cotta per Melissa, una donna sposata. Chi è senza peccato scagli la prima pietra, o la prima mail, visto che oggi le relazioni passano da lì. Complice un padre assente, Frances cercherà nel suo amante quella figura che le è sempre mancata. Ma non è questa la soluzione… l’importante è parlarne tra amici perché i giovani d’oggi trovano nei loro simili più complicità che con i loro genitori. Sarà Frances a scottarsi o sarà il baldo giovane a cadere davanti a tanto infantile carisma?

(Fanculopensiero).

Questo libro è più poesia che biografia. Maksim esiste veramente, era veramente un manager di successo e veramente ha deciso di lasciare tutto e vivere in mezzo alla strada. In una Milano romantica fatta di artisti e sogni raccontati sulle bancarelle di Brera. “Da grande sarò un libro vero a un prezzo esagerato, oggi da piccolo, solo […]

Perché io sono io e non sono te?

I bambini sono dentro e fuori di noi. Morire è interessante? Chiede uno di loro. E chi può dirlo, nemmeno un adulto, o forse sì. Rispondere a domande che sembrano banali non è poi così semplice. Ci vuole astuzia, ironia e amore per i più piccoli. Molto più ingenui, ma a volte molto più grandi […]

Una vita da libraio.

“Ho un profondo e reverente amore per i libri di ogni forma e dimensione. Li ho sempre amati e sempre li amerò. Fosse stato possibile, ne avrei persino sposato uno.” Ci sono amanti dei libri che non mollano, che non si fanno abbattere da un Kindle, da Amazon o da chi non fa altro che […]

Tre manifesti a Ebbing, Missouri.

Duro, intenso, severo. Come i tre manifesti che una madre in cerca di giustizia affigge in una strada desolata, triste, maledetta. Servirà a qualcosa? Sicuramente a scuotere gli animi, persino quelli degli spettatori. Ma non si riesce a fare il tifo per nessuno, né per una madre disperata, né per chi prova a farsi giustizia […]