La mia vita è tutta un libro.

Resto qui.

Trina ed Erich restano qui. Curon resta qui. Il dolore della guerra resta qui. La mancanza di una figlia resta qui. Tutto resta là, dove una famiglia nasce, cresce, si perde sommersa dall’acqua e dai sentimenti più sofferti. Come si fa a lasciare un posto dove ogni cosa ha avuto inizio? In mezzo Mussolini, l’amore disilluso di una madre, la tenacia di un padre, le macchie di sangue. Ma tutto finisce, anche il male del mondo, annegato da una diga. Eppure, lì, quel campanile ancora svetta. Oggetto di foto curiose. Dietro alla curiosità di tanti turisti, Trina resta, ormai sola, senza essere riuscita a capire perché. Libro vero, come quel campanile.

Parasite.

Ricchezza e povertà, commedia e tragedia, vero e finto, Parasite è un connubio di eccellenza cinematografica. Si ride, si piange, ci si stupisce, si prova orrore, complice una pesca. E tutto succede dentro uno spazio chiuso, che sia un seminterrato, una villa, un’auto. Dove si sentono gli odori, soprattutto quello della povertà. 

La malalegna.

Quando la bellezza è una condanna, la malalegna è un veleno senza antidoti. È quel mormorare sommesso che non abbandona mai, quella critica a volte invidiosa, a volte sadica, spesso inumana. Perché anche nel peccato ci vuole un po’ di comprensione. Se poi c’è di mezzo la ricchezza di un Barone la bellezza diventa di […]

Pose.

Il Vogue, l’AIDS, gli anni 80, l’amicizia e l’amore. Pose racconta quanto sia difficile essere sé stessi, non accettare il proprio sesso e desiderare ardentemente di cambiarlo. Il tutto tra ball e houses, sale da ballo dove l’esibizione è più di una gara e case dove ci si sente al sicuro. In sottofondo famiglie che […]

L’istante largo.

Le lacrime hanno il sale per far male. Però Macondo non piange mai, sa togliere le parole di bocca ai poeti per la sua Bea. Vive con una nonna che non parla e cerca le sue tre mamme in una scatola. Ha il nome di un paese immaginario ma non solo, studia, ama, sogna, ricorda […]