La mia vita è tutta un libro.

Tutto chiede salvezza.

Tutto chiede salvezza. Uno sguardo perso nel vuoto, un uccellino, la perdita della madre, un attacco d’ira, i capelli bruciati, una bravata che ha spezzato un cuore. Daniele Mencarelli ci racconta, o meglio ci fa vivere, il dramma del TSO. Il dolore, la paura, la sofferenza di chi è costretto a subire un trattamento sanitario obbligatorio. Per il suo bene o per il bene degli altri. L’isolamento porta il protagonista e i suoi compagni di sventura in un mondo che sembra asettico, freddo, ma che racchiude dolore anche al suo interno. Non sarà la morte a porre fine a tutto, ma  la fine di una settimana che chiuderà una pagina importante della vita di Madonnina, Giorgio, Gianluca, Mario. Perché non ci rivedremo mai più, lo sappiamo vero?

Madrigale senza suono.

Un madrigale senza suono è una vita priva di sentimento. È un’ossessione, è l’odio di un figlio verso un padre, è il male che dà vita a creature mostruose. Eppure questo libro, che sembra una cattedrale gotica, si poggia un sentimento ambiguo, folle e banale: l’amore. L’amore cercato, rifiutato, mai trovato, semplicemente sublimato nella musica. Gesualdo, figura […]

Una cosa divertente che non farò mai più.

Per chi non ha mai fatto una crociera, forse non la farà mai più. David Foster Wallace racconta con ironia pungente la vita di bordo. Doveva essere un saggio, è diventato un libro talmente divertente, che c’è poco da ridere. Il consumismo, la mercificazione, lo spreco sono tutti concentrati in un grande villaggio galleggiante. L’America viene derisa […]

I leoni di Sicilia.

I Florio sono una famiglia vera, vera come la loro determinazione, la loro voglia arrivare, il loro desiderio di riscatto. Spezie, zolfo, marsala, tonno sott’olio, in questa scalata si uniscono vino e sentimenti, Calabria e Sicilia, puzza di pesce e profumo di spezie, navi e amori alla deriva, figlie femmine da sistemare e figli maschi […]

Due mogli. 2 agosto 1980.

Gianna è una sopravvissuta. Doveva essere lì insieme a decine di vittime a centinaia di feriti, invece il destino ha voluto che fosse in università. Al suo posto Anna Rosa. Innocente come gli altri 76 martiri o forse di più… Era il 2 agosto 1980. Era una stazione stracolma di gente, di sorrisi, di entusiasmo, spazzati […]